Racconti professionali a prova di timidezza

Quant3 di voi, come me, hanno un cugino/amico/conoscente che sa tutto, conosce tutto ed è bravissimo a raccontare i suoi affari e successi? I suoi racconti professionali farebbero invidia a chiunque, ma non a noi.

Certo, il chi si loda si imbroda non piace a nessuno, eppure se giriamo la medaglia scopriremo che sapersi raccontare, vuol dire anche darsi valore.

Abbiamo una storia unica, diamole il giusto valore. Se ben costruita, la storia della tua carriera ti aiuta a differenziarti dai tuoi concorrenti, a evidenziare le tue peculiarità e ad attirare gli altri verso di te.

E mentre pensi a come evitare di sembrare tuo cugino spaccone e a come tenere a bada la tua sindrome dell’impostore, puoi sempre prendere in mano il tuo racconto professionale, renderlo unico e farlo brillare.

Da dove cominciare per creare racconti professionali audaci?

Chiedi a Google, lui sa tutto

Inizia raccogliendo informazioni su di te. Ti suona strano? Fidati e googlati. Troverai racconti professionali di te inaspettati. Quando scriverai il tuo nome nella barra di ricerca di stupirai sicuramente di cosa verrà fuori. Quella vecchia foto della gita di classe potrebbe crearti un qualche imbarazzo o un commento scritto di getto 7 anni fa. La tua storia è nelle tue mani, vedi cosa c’è là fuori e scegli se c’è qualcosa che non ti racconta più come vorresti.
PS: la riscrittura è la prima regola di una buona scrittura.

Falla facile, non banale

Ogni storia ha bisogno di chiarezza e le care vecchie 5W ti aiuteranno: chi sei, cosa fai, come lo fai e come puoi aiutare un cliente, perché lo fai e dove.

Anche se hai avuto lavori apparentemente non correlati o in settori molto diversi, puoi sempre trovare un filo comune (o due) che intrecci le tue esperienze personali e professionali. Pensa oltre i titoli e i ruoli!

La magia del riordino

Tira fuori la Marie Kondo che è in te! Pare che una delle sue regole d’oro sia: se qualcosa non ti rende felice, liberatene. Ecco, ora applicalo alla tua storia professionale: se qualcosa non è rilevante, liberatene. Rischierebbe solo di confondere chi ti legge. Seleziona con cura.

Generosità come stile di vita

La tua storia non si limita al profilo LinkedIn o alla sezione About del sito web; include anche il tuo impegno offline e online. Vendere serve, aiutare e accrescere valore anche. Insomma, ciò di cui ti prendi cura e come lo metti in circolo.

In inglese si chiama Thought Leadership – di fatto si tratta di offrire alla tua community il tuo punto di vista, proposte, idee, suggerimenti e commenti utili. Quando condividi quello che sai aiuti proattivamente gli altri a conoscerti, apprezzarti e fidarsi di te e a capire il valore che porti.

Fallo dire a qualcun altr3

Ti ricordi di quel cugino? Ecco, prova a immaginare che sia qualcuno a raccontarti la sua storia, non ti sembrerebbe più credibile e onesta?

La bellezza del passaparola, le storie di chi ha lavorato con te è ha ottenuto qualche sorta di beneficio, un partner o un cliente che raccontano chi sei e come lavori. Contatta partner, colleghi e clienti per chiedere loro di scrivere una breve raccomandazione su LinkedIn o una recensione del tuo prodotto o servizio che puoi includere sul tuo sito web.

Ora che la tua storia è in ordine, ti corrisponde e ti dà valore, trovale un bel titolo e inizia a raccontarla in giro!

Precedente

Prossimo

Invia commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.